LE PIANTE E LA CONCIMAZIONE

LE PIANTE E LA CONCIMAZIONE

LE PIANTE E LA CONCIMAZIONE

Con la concimazione si integra il terriccio degli elementi nutritivi asportati dalla pianta con la crescita o persi per il dilavamento.

Gli elementi nutritivi più importanti di cui la pianta ha bisogno sono l’azoto, il fosforo il potassio, tutti ugualmente necessari, ma assorbiti in misura diversa.

L’azoto serve per lo sviluppo delle foglie e del fusto, il fosforo è utile per la formazione dei fiori e la crescita delle radici, il potassio contribuisce a rendere i tessuti vegetali più robusti alle avversità stagionali e favorisce la qualità della fioritura in termini di colazione e durata.

Un altro gruppo di elementi assunti in minore quantità dalle piante, detti “microelementi” è altrettanto indispensabile per specifiche funzioni biologiche come il ferro per la clorofilla, il boro, il manganese, il rame , lo zinco e il molibdeno.

La concimazione va eseguita ogni anno, all’ inizio dello sviluppo vegetale in primavera o tardo inverno quando la temperatura media si stabilisce ai 10-15°C, ed in piena vegetazione e fioritura in estate e autunno.
Come indicazione pratica generale si suggerisce di concimare due volte in primavera e due volte in estate; tuttavia per le singole specie, non essendoci delle “ricette” universali è bene seguire le indicazioni riportate sulle singole schede botaniche.

La concimazione deve sempre essere associata ad una leggiera irrigazione per favorire la diluizione ed omogenea distribuzione dei sali minerali nel vaso.

 

GUIDA ALLA CONCIMAZIONE

Usate un fertilizzante con NPK.

N(azoto): promuove la crescita del fusto e la produzione delle foglie. Necessita di essere bilanciato col potassio per la fioritura. 

P(fosforo): stimola lo sviluppo delle radici nel terriccio utile sia per le piante verdi che da fiore.

K(potassio): irrobustisce la crescita, in modo da permettere la fioritura e la fruttificazione a spese della crescita e delle foglie.

Microelementi (calcio, boro, ferro, rame, magnesio, manganese, zolfo): presenti in alcuni fertilizzanti domestici derivati da estratti di humus o composti chimici. Una carenza può provocare clorosi.

 

PROBLEMI RELATIVI ALLA CONCIMAZIONE

 

Sintomi di poco concime:

- lenta crescita;

- scarsa resistenza a malattie e insetti;

- foglie pallide con aspetto "dilavato" 

- le foglie più basse cadono , gli steli sono deboli;

- i fiori sono assenti o piccoli o decolorati.

 

Sintomi di eccesso di concime: 

- crescita debole e stentata in inverno ;

- crescita estiva anormale; 

- foglie con bordi scottati e macchie brune; 

- eccessiva produzione di foglie, che può impedire o limitare la fioritura.