STORIA

STORIA

STORIA

L’azienda nasce a Ruvo di Puglia nel 1968 in appena 25 metri quadrati grazie alla passione di Antonio Pagano per le piante.

Dopo essersi diplomato all’istituto di tecnica agraria ed aver fatto dal 1964 un’esperienza lavorativa in un’azienda vivaistica della zona, Antonio Pagano realizza la prima “serra” per produrre piante tropicali sostituendo le tegole della soffitta di casa paterna con una plastica ondulata.

Oggi da quella soffitta sono passati 45 anni e si producono 2 milioni di piante all'anno.

 

1970

Antonio Pagano su un terreno agricolo situato nella periferia di Ruvo di Puglia realizza la prima vera serra di 500 metri quadrati in cui comincia la produzione di piante verdi e fiorite d’appartamento quali croton, dieffembachie, pothos, philodendro e saintpaulie. Il limitrofo mercato dei fiori di Terlizzi è un importante sbocco commerciale ma soprattutto una vetrina per poi convogliare i negozianti della provincia nella sede di Ruvo.

 

1977

In conseguenza alla sempre più crescente domanda di piante e fiori, Antonio Pagano acquista un terreno sul quale già esistono delle serre per la coltivazione di ortaggi.  Dopo una serie di interventi per la conversione delle strutture produttive da orticole a floricole e la costruzione di un ufficio e magazzino, l’azienda opera su una superficie di 4.000 metri quadrati. 

 

1982

L’intero complesso serricolo viene abbattuto per crearne uno ex-novo secondo le tecniche costruttive ed impiantistiche già utilizzate in quei tempi nei paesi nord-europei, in particolare in Danimarca. Infatti, dopo un viaggio ad Odense, Antonio Pagano decide di apportare un radicale cambiamento alla sua azienda per poter produrre piante tropicali. Vengono costruiti 15.000 metri quadrati di serre in ferro vetro completamente automatizzate e per la prima volta in Italia viene installato un computer per la gestione ed il controllo di tutti gli impianti all’interno di una serra, necessari per garantire in qualsiasi momento della giornata e dell’anno le ideali condizioni climatiche alle specie coltivate.

 

1985

L’azienda Pagano si espande di ulteriori 5.000 metri quadrati indispensabili per aumentare le produzioni di piante verdi, dracene e tronchetti delle felicità per le quali è diventata leader sul mercato nazionale. Tale superficie viene realizzata già a suo tempo nell’ottica del risparmio energetico ed idrico: i bancali realizzati in cemento consentono infatti di risparmiare energia termica per via dell’effetto radiante del cemento stesso ma soprattutto fanno diminuire enormemente il consumo di acqua per via del sistema di irrigazione a flusso e riflusso a ciclo chiuso.

 

1991

Lo scenario commerciale in Europa ed in Italia inizia a cambiare e dopo tanti anni in cui l’offerta di Antonio Pagano si era concentrata sulle piante verdi, si rende necessario cominciare a produrre anche altre piante fiorite oltre a stelle di natale, ciclamini e azalee. Per questo vengono realizzati ulteriori 5.000 metri quadrati di serre in ferro-vetro con bancali in alluminio per produrre begonie, saintpaulie e kalancoe. Queste nuove serre sono costruite contestualmente ad un magazzino interrato, sul quale le stesse sono ancorate, necessario per lo stockaggio di vasi, terricci, imballaggi e per la frigo conservazione di ortensie ed azalee. Nello stesso momento viene realizzata una cisterna di 10.000 metri cubi per il recupero dell’acqua piovana, sempre più bene prezioso in Puglia.

 

1996

L’azienda cambia ragione sociale diventando Florpagano con l’ingresso in società di Marta Mazzone ed Alessandro Pagano, rispettivamente moglie e figlio di Antonio. Si producono per la prima volta piante di orchidea phalaenopsis in vaso.

 

1997

Altri 15.000 metri quadrati di serre altamente tecnologiche si aggiungono alla superficie esistente con l’obiettivo della famiglia Pagano di aumentare la produzione di orchidee phalaenopsis e piante fiorite di piccole dimensioni per la stagione primaverile ed autunnale. L’intera area viene realizzata con bancali estraibili ed invasatrici-robot per il posizionamento automatico delle piante all’interno dei settori di produzione. Tutto ciò viene fatto grazie all’esperienza di aziende tedesche leader nella movimentazione automatica delle piante in serra. Con questi sistemi la Florpagano migliora decisamente la qualità dei prodotti realizzando contestualmente importanti economie soprattutto nella gestione idrica dato che nessuna goccia d’acqua viene dispersa nel sottosuolo per effetto del sistema di irrigazione a ciclo chiuso.

 

2000-2007

In questi 8 anni vengono realizzati 5.000 metri quadrati di nuove strutture per la produzione di piante fiorite primaverili e bonsai ma l’attenzione dei Pagano è rivolta soprattutto all’ottimizzazione delle strutture esistenti attraverso importanti interventi di ammodernamento necessari per aumentare la produttività e ridurre i sempre più importanti costi energetici e di manutenzione. Vengono, inoltre, realizzati gli impianti di cooling system ed aria condizionata indispensabili per attutire le elevate temperature estive in serra che altrimenti impedirebbero di produrre le piante fiorite ma soprattutto l’orchidea phalaenopsis. Gianluca Pagano, fratello di Alessandro, entra a far parte della gestione aziendale.

 

2010

Entra in funzione il nuovo impianto produttivo di 25.000 metri quadrati realizzato con le più moderne tecniche per il contenimento dei consumi idrici ed energetici e con sistemi di movimentazione automatizzata delle piante prodotte. Le serre distano pochi metri dalla sede principale e tra le due macro aree produttive sorgerà una centrale a biomasse che a regime riscalderà i 70.000 metri quadrati coperti senza dover ricorrere minimamente all’uso di fossili. La biomassa a bruciarsi sarà, infatti, costituita dalle potature degli alberi di ulivo.